Lunedì 22 luglio, si è svolto un incontro straordinario della rubrica “Arrediamo CASA”, all'interno del progetto CASA, sostenuto dalla fondazione De Mari e dal Comune di Albissola Marina, con l'impegno rinnovato anche per la stagione 2024/25.
In via avanzata di realizzazione i lavori strutturali nella sede dell'Avis delle Albisole, per trasformare la sala in uno spazio polifunzionale adatto a piccole conferenze, corsi di formazione e per ospitare altre realtà associative e la Consulta del Volontariato di Albissola Marina, l'incontro intitolato “I Caregiver: un'opportunità in un nuovo Welfare” si è tenuto all'aperto nel suggestivo angolo di Pozzo Garitta ed è stato molto partecipato.
Ospite dell'incontro il Consigliere Regionale della Regione Liguria, Roberto Arboscello, promotore di un disegno di legge sui Caregiver
I CAREGIVER
I Caregiver sono coloro, molto spesso familiari, che si occupano di un malato o di una persona non autosufficiente. Questo comporta un cambio radicale del proprio stile di vita, portando disagi in ambito lavorativo, familiare e in tutta gli aspetti della quotidianità.
Considerando l'invecchiamento progressivo della nostra società, a settembre del 2022 la Commissione Europea ha presentato la “European Care Strategy for Caregivers and Care Receivers” per accrescere negli Stati membri la diffusione di cure di maggiore qualità e promuovere la valorizzazione di coloro che assistono soggetti in condizioni di necessità.
Secondo le indagini Istat in Italia le persone che si prendono cura di un genitore malato o di un altro familiare sono circa 7,3 milioni, di cui 2 milioni con impegni di assistenza pesanti, e oltre il 60 per cento sono rappresentate da donne con altri ruoli familiari da sostenere. In molti casi la scelta di accudire la persona in stato di bisogno è obbligata dal fatto che l’economia familiare non permette di pagare la retta di una struttura o lo stipendio di un caregiver professionale.
Come sottolineato in un articolo del Corriere della Sera del 21 luglio, questi numeri sono destinati ad aumentare; l'indice di vecchiaia era il 131,7% nel 2002 per diventare 193,1% nel 2022, con le stime che prevedono possa raddoppiare nei prossimi 20 anni.
Inoltre l'Italia è già il paese dell'Unione col la più alta percentuale di over 65 e la Liguria è la regione col tasso di invecchiamento più alto.
Il Corriere della Sera con la collaborazione dell'Ente del terzo settore Peripato ha indetto un sondaggio sulla cronicità e la non autosufficienza i cui risultati verranno presentati nella prossima edizione de “Il tempio della salute” a Milano tra il 14 e il 17 novembre.
E' possibile partecipare al sondaggio a questo link:
https://survey.alchemer.com/s3/7917453/tds2024ArtSito
Citando un articolo del 7 luglio su “Lo Specchio”:
“Ci sono 4 tipi di persone al mondo: coloro che sono stati caregiver, coloro che sono attualmente caregiver, coloro che saranno caregiver e coloro che avranno bisogno dei caregiver”
IL DISEGNO DI LEGGE
Il disegno di legge promosso dal Consigliere Regionale Roberto Arboscello, realizzato ispirandosi a leggi di altre regioni come ad esempio l'Emilia Romagna, avanza diverse soluzioni a sostegno della dei caregiver:
Sostegno economico: la Regione Liguria stanzia 800.000 € per le persone non autosufficienti; il disegno di legge prevede di stanziarne altri 800.000 € per i caregiver offrendo sostegno e servizi a queste figure.
Riconoscimento della figura del caregiver: fondamentale è il riconoscimento del caregiver come figura professionale. Questo significa, ad esempio, certificare le competenze apprese durante l'attività di caregiver, spendendole successivamente in ambito lavorativo. Parallelamente è necessario sviluppare queste competenze con un'assistenza formativa e corsi specifici, per legittimare il ruolo all'interno del mercato del lavoro.
Flessibilità nel mondo del lavoro: la legge 104/92 sulla disabilità garantisce permessi di lavoro e assegni di accompagnamento, però non è sufficiente a tutelare i caregiver, vista la situazione attuale del mondo del lavoro; inoltre è necessario tutelare i caregiver una volta terminato il loro impegno, favorendo il reinserimento lavorativo.
Supporto psicologico: assistere un malato o una persona non autosufficiente, molto spesso un familiare, determina stress psicologico, sia per l'impegno profuso sia per il trasporto emotivo. Diventa quindi importante favorire dei percorsi di supporto psicologico per i caregiver, durante l'assistenza, quando si è costretti a stravolgere il proprio stile di vita, ma anche una volta mancato l'assistito, quando bisogna ritornare alla vita precedente.
Assistenza formativa: un altro aspetto importante è la formazione del caregiver, organizzando corsi specifici per renderlo una figura professionale riconosciuta, con competenze distinte
Il Progetto C.A.S.A. continuerà a monitorare l'andamento della legge con la volontà di offrire dei servizi, come ad esempio la formazione della figura del caregiver o il supporto psicologico, utilizzando la nuova sala polifunzionale e gli spazi adibiti ai servizi del progetto.
