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Giovedì 19 giugno si è svolto l'incontro dedicato all’approfondimento della figura emergente del Manager di Welfare di Comunità e al sistema di certificazione e riconoscimento delle competenze promosso da Alfa Liguria. L’incontro ha offerto spunti preziosi su come valorizzare nuove professionalità capaci di animare e rafforzare le reti locali, promuovendo un welfare realmente partecipato e integrato.

Relatori:

Marco Cau: cooperativa Pares, agente di sviluppo locale, progettazione partecipata e di project management

Elisabetta Garbarino: Alfa Liguria, responsabile dei servizi

 

Il corso WelCom: una figura ponte tra reti, persone e territori

Nato da una collaborazione tra la cooperativa Pares, Fondazione Mirasole, Secondo Welfare e il CSV di Milano, il corso, composto da un totale di 50 ore suddivise tra lezioni in presenza a Milano e lezioni online, ha lo scopo di delineare una figura professionale capace di agire nelle comunità, coordinando reti e progetti, con competenze manageriali, ma anche relazionali e sociali.

Il Manager di Comunità è una figura “cerniera”: dialoga con realtà diversissime tra loro – dall’amministrazione pubblica alle piccole associazioni – adattando linguaggi, strumenti e approcci. Tra le competenze fondamentali: gestione di progetti sociali, animazione territoriale, facilitazione di gruppi, capacità di connettere attori diversi e valorizzare spazi e iniziative locali.

Il percorso formativo ha coinvolto operatori del terzo settore, funzionari pubblici, imprenditori sociali e anche ricercatori, e tra questi Alberto Servetto dell'Avis Comunale delle Albisole e coordinatore del progetto CASA, dando vita a una comunità di apprendimento eterogenea e ricca. Le attività laboratoriali sono state centrali, così come la sperimentazione di strumenti digitali e collaborativi.

Il confronto resta aperto: l’obiettivo è continuare a far crescere questa figura professionale, anche attraverso seminari, workshop e hackathon territoriali, promuovendo un welfare capace di integrare dimensioni pubbliche, private e comunitarie.

 

Progetti cross-settoriali: quando il volontariato incontra il pubblico

Durante l’incontro e il confronto con il pubblico presente è emersa con forza la necessità di collaborazione tra settori: pubblico, privato sociale, volontariato e cittadinanza attiva.

Le esperienze di co-progettazione presenti sul territorio Albisolese come il “Progetto C.A.S.A.”, “Punta su di te...Puntiamo su di noi” sul disagio giovanile, Laboratori di Futuro e realtà come la Consulta del Volontariato di Albissola Marina mostrano come la sinergia possa superare divisioni storiche e portare a risultati concreti.

Il superamento dell’autoreferenzialità del mondo associativo passa attraverso strumenti di dialogo stabile, come le Consulte, e investimenti nella qualificazione delle competenze di chi opera nei territori, rendendole utilizzabili in progetti reali.

 

Alfa Liguria e la certificazione delle competenze: un sistema che valorizza ciò che si impara, ovunque

Parte fondamentale dell’incontro è stata dedicata alla presentazione del sistema di certificazione delle competenze curato dalla dott.ssa Elisabetta Garbarino di Alfa Liguria, ente regionale che si occupa di lavoro, professioni e formazione.

Basato sulla normativa nazionale (legge Fornero, art. 4), il sistema riconosce le competenze acquisite in contesti formali, non formali e informali – come la scuola, il lavoro, l’attività associativa o l’esperienza personale. Il Repertorio Ligure delle Professioni, online dal 2006, offre standard professionali aggiornati, inclusi quelli trasversali come la gestione dei conflitti o il lavoro in team.

Il processo di certificazione IVC (Individuazione, Validazione, Certificazione) prevede:

  • un momento iniziale di riconoscimento delle competenze con l’aiuto di un tecnico di accompagnamento (in Liguria ce ne sono 408 accreditati);
  • la creazione di un dossier di evidenze, che racconta in modo documentato le competenze possedute;
  • la valutazione da parte di una commissione, che rilascia un titolo legalmente riconosciuto, a fronte di un numero di ore dell'esperienza certificata.

 

A chi si rivolge il sistema?

Il sistema è pensato per giovani, migranti, volontari e adulti che vogliono valorizzare le proprie competenze, anche acquisite in contesti informali. È particolarmente utile per chi partecipa a progetti di servizio civile, per chi ha avuto esperienze all’estero o per chi desidera dare riconoscimento al proprio impegno nel volontariato.

Pur essendo un processo a pagamento (circa 1000 euro), Alfa Liguria lavora per inserire il maggior numero possibile di persone in progetti finanziati, riducendo o azzerando i costi per i candidati.



Un passo verso il riconoscimento del valore umano nei territori

L’incontro ha messo in luce quanto sia urgente e possibile valorizzare le competenze delle persone come risorsa per il cambiamento sociale. Dalle reti territoriali alla formazione, dal riconoscimento formale alle pratiche quotidiane, stiamo assistendo alla nascita di nuove figure e strumenti per un welfare più umano, partecipato e consapevole.

Il recente decreto interministeriale approvato pochi giorni fa (dopo l'intesa raggiunta in Conferenza Stato-Regioni il 19 giugno scorso) che definisce i criteri per il riconoscimento, in ambito formativo e professionale, delle competenze maturate attraverso il volontariato è sicuramente un passo significativo in questa direzione e sarà oggetto di momenti di approfondimento nella rete territoriale avviata nelle Albisole con i progetti C.A.S.A.