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Incontro anziani e comunità

Mercoledì 5 dicembre, presso la sala recentemente ristrutturata di Via Repetto 76, si è svolto l’incontro “Anziani e comunità: servizi e reti per il territorio,” organizzato in collaborazione con l’ASL 2. L’evento ha rappresentato un importante momento di dialogo sui temi centrali del benessere e dell’assistenza agli anziani, coinvolgendo cittadini, volontari, amministratori, enti del terzo settore e professionisti del settore socio-sanitario.

L’apertura dell’incontro è stata affidata ad Alberto Servetto, coordinatore del progetto C.A.S.A., che ha illustrato i risultati raggiunti nel primo anno di attività. Tra questi, il rafforzamento delle reti territoriali, l’organizzazione di incontri tematici aperti al pubblico e l’attivazione di iniziative mirate al supporto degli anziani e delle loro famiglie. Servetto ha inoltre presentato le iniziative previste per il secondo anno, con l’obiettivo di consolidare i progressi ottenuti e ampliare ulteriormente i servizi offerti.

Il Dott. Alberto Cella, Direttore del Distretto Sanitario Savonese e della Struttura Complessa Anziani dell’ASL 2, ha affrontato il tema dell’invecchiamento attivo, evidenziando la necessità di costruire una rete territoriale solida e integrata. Ha sottolineato come l’attenzione agli anziani debba superare la semplice cura delle patologie, promuovendo un approccio multidimensionale che favorisca il benessere psicofisico e la partecipazione sociale.

Nel suo intervento, ha descritto la struttura dell’ASL e i servizi dedicati agli anziani non autosufficienti, affidando alle infermiere presenti il compito di approfondire i dettagli relativi alle prestazioni offerte e al ruolo dell’infermiere di comunità.

Le infermiere Monica e Ilaria hanno illustrato il servizio di cure domiciliari, un insieme di interventi erogati direttamente al domicilio delle persone non autosufficienti e/o fragili, con l’obiettivo di favorire la loro permanenza a casa il più a lungo possibile. Questo servizio integra interventi socio-sanitari realizzati grazie alla collaborazione tra diverse figure professionali del settore sanitario, socio-sanitario e sociale, mirati a migliorare la qualità della vita dei pazienti e dei loro caregiver.

Il team multidisciplinare che eroga questi servizi comprende:

  • Medico
  • Fisioterapista
  • Infermiere
  • Infermiere specialista in Wound-care
  • Infermiere Enterostomista
  • Infermiere di famiglia e di comunità (IfeC)

In specifico si è illustrata la opportunità costituita da questa ultima figura, dinamica e di snodo nei rapporti tra famiglie, servizi, volontariato 

A chiusura dell’incontro, il Dott. Davide Alberti, psicologo e terapeuta, ha presentato un’anteprima del progetto pilota C.A.S.A., che prenderà il via nel 2025. Questo progetto, rivolto a un gruppo selezionato di anziani, offrirà un supporto integrato e gratuito grazie a un team di professionisti e volontari.

I servizi previsti includono:

  • Compagnia e supporto personale: per contrastare la solitudine e favorire momenti di socialità.
  • Consulenza e aiuto domestico: interventi volti a migliorare la sicurezza e la mobilità in casa.
  • Supporto pratico: gestione della spesa, dei farmaci e di altre necessità quotidiane.
  • Attività ricreative: laboratori e momenti di socializzazione organizzati presso la sede Avis delle Albisole.

Ogni partecipante potrà beneficiare di un supporto settimanale di quattro ore, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità.

L’incontro ha registrato una partecipazione significativa, con numerosi interventi e domande rivolte ai relatori. I professionisti dell’ASL si sono dimostrati disponibili a fornire chiarimenti, ribadendo l’importanza del dialogo diretto con la comunità per sviluppare soluzioni condivise.

Questo evento ha segnato un passo importante verso una maggiore consapevolezza del ruolo cruciale che la rete territoriale può svolgere nel garantire il benessere degli anziani e delle loro famiglie, rafforzando la collaborazione tra istituzioni, operatori sanitari e cittadini.